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Ozono

L'ozono è un gas irritante di colore bluastro, costituito da molecole instabili formate da tre atomi di ossigeno; queste molecole si scindono facilmente liberando ossigeno molecolare (O2) ed un atomo di ossigeno estremamente reattivo. Per queste sue caratteristiche l'ozono è quindi un energico ossidante in grado di demolire sia materiali organici che inorganici.
La presenza dell'ozono nella stratosfera (parte dell'atmosfera terrestre che si trova dai 10 ai 50 km sul livello del mare) risulta di fondamentale importanza per la vita sulla terra, in quanto fornisce un eccellente schermo in grado di filtrare le radiazioni ultraviolette (UV), che possiedono potenzialità cancerogene. Negli ultimi decenni alcune sostanze di cui si è fatto largo impiego nell'industria della refrigerazione, per la produzione di schiume, espanse, spray aerosol, ecc. hanno determinato un assottigliamento della barriera di ozono sulle zone polari (buco nell'ozono).
L'ozono risulta presente  anche nella troposfera, cioè la parte bassa dell'atmosfera, vicino alla crosta terrestre, dove si svolge la vita degli uomini, animali e vegetali. In questo caso l'ozono è un inquinante, in quanto può avere effetti sulla salute, soprattutto a carico delle vie respiratorie.
L'ozono viene prodotto da una serie di reazioni chimiche favorite dalla luce del sole, fra sostanze presenti nell'aria ambiente chiamati “precursori”, principalmente ossidi di azoto e composti organici volatili (COV). Questi ultimi sono generati dal traffico, dall'utilizzo di solventi o di prodotti che li contengono nella verniciatura, la stampa, lo sgrassaggio, la pulizia dei tessuti e delle superfici, ecc. Inoltre, le condizioni di alta pressione e di elevata insolazione costituiscono l'ambiente fisico che favorisce l'innesco delle reazioni di formazione.
Le reazioni che portano alla formazione dell'ozono quindi, essendo catalizzate (favorite) dalla luce solare, avvengono prevalentemente nelle ore diurne e nei mesi estivi.
L'ozono, per effetto dei movimenti e dei rimescolamenti delle masse d'aria che trasportano i precursori, si può formare a distanza di tempo ed in luoghi anche molto lontani dalle fonti di inquinamento primario e può, a sua volta, subire fenomeni di trasporto anche notevoli.
La presenza di elevate concentrazioni di ozono nell'aria può costituire un problema di sanità pubblica, soprattutto per alcune categorie di soggetti esposti (asmatici, popolazione con preesistenti limitazioni alle funzioni polmonari o patologie cardiache, bambini, anziani) in quanto il suo elevato potere ossidante è in grado di produrre infiammazioni e danni all'apparato respiratorio più o meno gravi in funzione della concentrazione cui si è esposti, della durata dell'esposizione e della ventilazione polmonare. Anche l'attività fisica influisce notevolmente sui potenziali effetti dell'ozono sull'individuo esposto. Una dieta ricca di sostanze antiossidanti può assumere un ruolo importante nella riduzione alla sensibilità dell'individuo all'esposizione all'ozono.
Durante i periodi più critici viene assicurata alla popolazione un'adeguata informazione tramite internet o stampa, sulle caratteristiche del fenomeno e sui comportamenti che consentono di evitare l'aggravarsi di eventuali patologie già in atto, di prevenire o quanto meno non peggiorare gli effetti nocivi dovuti alle alte concentrazioni di ozono.